28 • maggio • 2020

Breaking News:

Adriana Soares

Adriana Soares, italo brasiliana, è nata come modella calcando le passerelle di mezzo mondo. Ha sfilato per grandi couturier come Gianfranco Ferrè e Krizia; poi in una notte la sua passione per quel lavoro svanisce, sostituita da una passione coltivata ma non esercitata fino a quel momento, la fotografia. Studia all’Istituto Superiore di Fotografia di Roma e inizia una nuova avventura. Dopo aver ritratto anime, volti, corpi e vinto premi come il Valentina a Cosenza nel luglio del 2013, torna ad un’altra ed antica passione, la pittura.

Proprio grazie alla fotografia, alla grafica ed alla pittura inventa uno suo stile, una tecnica mista che unita alla sua sensibilità dà vita ad opere uniche.

-Adriana, hai un passato da modella; cosa ti è rimasto di quel mondo dorato?

“è stato il momento più bello e spensierato della mia vita. Mi ha dato la possibilità di girare tutto il mondo e di crescere molto dal punto di vista umano. Dalla Cina all’India, da New York a Parigi… la mia sensibilità particolare e spiccata mi ha permesso di sentire e assimilare gran parte di ciò che mi circondava. Non tutto è stato rose e fiori, ovviamente,  ma per questo è stata un’esperienza che ha contribuito a formarmi:   le difficoltà forgiano il carattere.”

– Da modella a fotografa. Cosa c’è alla base di questo cambiamento ?

E’ stato un attimo… un’intuizione, una voce, un sogno…non lo so… fatto sta che mi ricordo anche il giorno, nel mese di settembre 2004. Avevo diversi lavori confermati ed in una notte ho cambiato! mi sono svegliata, ho chiamato mio marito in ufficio e gli ho comunicato che non avrei più continuato a fare la modella e che mi sarei attivata di lì a poco alla ricerca di una scuola di fotografia. In 3 giorni ero iscritta all’ Istituto Superiore di Fotografia a Roma, ho cancellato le sfilate confermate e disdetto il contratto con l’agenzia. C’era una rivoluzione in atto, in me…

– Cosa provi quando scatti? Meglio la modella o la fotografa?

E’ un’altra storia, è come dire: “Essere o Apparire?” Uno scambio di energia; è fermare il tempo; donare il sorriso a labbra serrate; autostima a coloro che l’hanno persa o mai avuta.

E’ incredibile l’evoluzione del soggetto fotografato da quando inizio la sezione fotografica a quando la finisco; sono persone diverse quando se ne vanno. Ora non potrei più fare a meno di questa sensazione, è una droga per me.

Soul PhotoDigiPainting art, cosa vuol dire?

E’ la mia anima e quella dell’universo, tutto ciò che mi circonda che fuoriesce, che cerca un linguaggio per comunicare, che grida … per questo Soul, anima.

PhotoDigitizing, perchè cerco di digitalizzare quell’attimo catturato con lo scatto, il mio scatto, il mio occhio che sente, vede e congela. La base è data dalle mie fotografie, che cerco di fondere con altre immagini e colori. Una volta preso corpo io firmo il tutto con la pittura, cerco di colorare i miei pensieri. Come dice benissimo il poeta Alessandro Vettori: “E’ ciò che sono ora…un’evoluzione, una rivoluzione che parte da lontano.”Vettori  Ha scritto di me  “La fotografia di Adriana Soares sa di vita. Un percorso che parte dalla bambina, dai piaceri istintivi per la pittura, dal sacrificio, dalla professione di modella che le fa girare il mondo e le fa conoscere la fotografia, la fa innamorare forse proprio perché s’accorge che in una foto, anche se apparentemente statica, può raccontare un’intera vita. Il fermo immagine di un momento che apre la mente ad un prima e un dopo, che porta lo spettatore di fronte a una ricerca e compie quel piccolo miracolo che solo l’arte, quando è tale, può fare: essere da stimolo per la creatività altrui. Momenti di vita per ritrovare, poi, il tassello più importante. La ricerca della bambina che giocava a mescolare i colori improvvisamente si compie e quegli stessi colori, con la stessa energia e lo stesso istinto, ma con più consapevolezza, ritornano e si fondono con le opere fotografiche mostrandoci immagini fresche, nuove, che a volte trattengono e altre volte rilasciano una gran quantità d’emozioni. L’unire, o meglio, la fusione tra questi volti apparentemente inquieti con angoli della città, o della natura, appare come una sorta di Dna dell’anima e non solo di chi crea ma soprattutto di chi ne usufruisce. Adriana ha in sé e nelle sue opere, la determinazione di ogni giorno che ha vissuto e che vuole trasmettere agli altri per emozionare come fosse una mano invisibile che ci accompagna per mano. Un cerchio che si chiude, la bambina e l’artista, oggi donna, in uno stesso corpo, in uno stesso nuovo linguaggio.”

– Per le sue opere utilizza tanto colore e accostamenti;  c’è un motivo particolare?

Per me Il colore da senso e sale alla vita. Cerco con la sua vivacità di dare un senso o un non senso… un pugno; vorrei svegliare chi guarda il mio lavoro. Molti sono in letargo, hanno dimenticato emozioni, sensazioni; la vita è istinto e passione, non solo razionalità e ragionamento. E’ interessante ciò che ha scritto su di me, la curatrice d’arte, Rosi Raneri, nella rassegna stampa per la mostra “Inside” al Roa Gallery a Londra dove ho potuto esporre 4 mie opere. La Raneri ha detto che “Le  opere fotografiche presentano incessanti ed eterne dualità espressive: rimandi e presenze, viaggi e stasi, dettagli di un ricordo e attuali frammenti di realtà. Il tratto dominante è la bellezza e maestosità del viso che emerge spesso all’interno delle sovrapposizioni offrendo ai suoi lavori  la bellezza e l’eleganza conferitale dalla professione di modella”.

– molte sue opere sono volti femminili…perchè?

Al momento sono ispirata da loro, e anche da me stessa. Molte dei miei lavori sono autoscatti… e questo per me è strano, perchè ad un certo punto della mia vita ho cercato di stare in ombra ma al tempo stesso ho scoperto che il mio sguardo cela informazioni e sensazioni che neanche io sapevo che esistessero; serve da terapia a me stessa, forse è un modo per esorcizzare anche delle mie paure, come la morte e l’abbandono. Sono prospettive di vite diverse che si intrecciano in un unico miracolo: La Vita. I miei ritratti cercano di trasmettere una voce dall’anima che cerca di comunicare con chi li guarda in un silenzioso abbraccio. Iniziate con l’aprire gli occhi e sorprendetevi di avere degli occhi da aprire per ammirare quelle incredibili varietà di colori che viene costantemente offerta per il nostro puro diletto.

Questa è la mia fotografia, la Magia. E’ eterna perché ciò che vediamo e sentiamo è in grado di emanare e trasmettere energia pura. Fermando quell’attimo che, altrimenti, sarebbe dimenticato o perduto, mutato dal pensiero.

– quali opere ha esposto alla Cantina delle Maestranze a Ronciglione ed a Londra?

Le opere esposte sono quelle che sto portando avanti in questo momento e che sono state presentate a Londra. andranno all’Expo di Verona, alla Biennale di Bologna, alla Biennale di Genova e successivamente a New York! Sono opere di tecnica mista, foto pittoriche in acrilico o ad olio. Come supporto ho scelto il dibond, un metallo.

Sono delle proiezioni visionarie, oniriche e surreali, un viaggio. Il mio, il vostro. Un’immagine, un volto riflesso, nascosto, fuso, parte integrante di un tutto. Uno sguardo, una visione…

-Progetti per il futuro?

Sono stata selezionata ed invitata a partecipare a delle fiere e manifestazioni prestigiose. Comincia a diventare impegnativo gestire appuntamenti, spedizioni mostre. Non credevo che l’arte fosse una “Signora” così complicata;  però èincredibilmente affascinante.

15 Aprile 2014  •   Davide   •   0
 
Contattaci
Redazione:

Viale Carso 57, 00195 Roma
Mail: rivista-pontemilvio@tiscali.it

Ufficio commerciale:

Mail: immediately@immediately.it
Telefono 347 5856368

Newsletter

Periodico telematico. Autorizzazione tribunale di Roma n. 124/2008 del 02/03/2008
Società proprietaria ed editrice Immediately Srl, via C. Ferrero di Cambiano n. 82 Roma - P.IVA 06003611008
Provider Aruba SpA, via Garibaldi n. 8 Soci (Ar)

Web Agency Roma - Privacy Policy