01 • novembre • 2020

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Baciami ancora regia di Gabriele Muccino

Forse è vero che moriamo quando non riusciamo a mettere radici». È la frase finale che pronuncia Carlo (Stefano Accorsi) dopo 140 minuti di film in Baciami ancora, diretto da Gabriele Muccino. Quasi dieci anni fa con L’ultimo Bacio (2001) il regista aveva sorpreso pubblico e critica con un film fortemente autobiografico, che narrava le gesta di cinque trentenni amici per la pelle in piena sindrome di Peter Pan, con la paura di crescere e di assumersi le proprie responsabilità, con la voglia di evadere tra le braccia di una sensuale ragazza diciottenne o espatriando verso lidi esotici. Il film allora aveva riempito le sale cinematografiche confermando il talento del regista che aveva perfettamente messo a fuoco i tormenti e le insicurezze di una generazione, guarda caso proprio la sua. Gabriele Muccino ha ripreso il filo della storia cercando di fare il punto della situazione, una sorta di Dove eravamo rimasti? Ancora una volta è proprio Carlo che conduce lo spettatore dentro le intricate vicende di ciascuno dei nostri antieroi.

Li ritroviamo confusi ed infelici partendo dallo stesso Carlo che si è separato da Giulia (Vittoria Puccini, la quale ha preso il posto di Giovanna Mezzogiorno). Sono in attesa di divorzio. Hanno avuto una splendida bambina di otto anni, Sveva, ma nonostante ciò il matrimonio è naufragato a causa di incomprensioni e tradimenti. Si amano ancora anche se hanno un compagno, lei Simone (Adriano Giannini), attore in cerca di una parte; Carlo la venticinquenne paziente ma non troppo Anna (Francesca Valtorta). Gli sguardi che Carlo e Giulia si lanciano testimoniano il grande legame che ancora li unisce.
Adriano (Giorgio Pasotti) dopo dieci anni, due dei quali trascorsi in una prigione colombiana per spaccio di eroina, è ritornato a Roma. Non vede il figlio da quando era un lattante e la ex moglie Livia (Sabrina Impacciatore) non glielo perdona. Paolo (Claudio Santamaria) è sempre più tormentato e in a preda crisi depressive, ha una relazione con Livia ma tra loro sono più numerose le urla che i gesti d’amore. Marco (Pier Francesco Favino) e Veronica (Daniela Piazza) non hanno più nulla da dirsi, il matrimonio è in crisi, consumato dall’inutile attesa di avere un figlio. Veronica, la quale ne L’ultimo bacio aveva pronunciato la storica frase «è la normalità la vera rivoluzione », tradisce Marco il quale però sarà capace di una grande prova d’amore nei confronti della moglie. Alberto (Marco Cocci) sempre in cerca di nuove conquiste femminili aspetta di partire nuovamente per mete lontane mentre lavora in un supermercato. Le donne sono il motore del racconto, tutte brave le attrici protagoniste, decidono con chi stare e chi lasciare, hanno in mano la situazione mentre gli uomini invece non riescono a fare i conti con la banalità dell’esistenza, sono sempre alla ricerca di qualcos’altro, fragili, eterni insoddisfatti e disorientati; non in grado di capire l’universo femminile. «Perché quando tutto va bene, qualcosa sembra ancora mancarti? » si domanda Carlo sempre preso da dubbi amorosi ed esistenziali.
L’amore, l’ossessione per Giulia non lo hanno mai abbandonato, perché dietro ogni tradimento, ogni suo gesto c’è il desiderio struggente di tornare da lei. Lo dicono le parole della loro canzone cantata da Ornella Vanoni e ricordata in una scena dove le lacrime si mescolano alla pioggia battente «Io so che ti amerò, per tutta la mia vita ti amerò, e in ogni lontananza ti amerò… ». Forse l’unico che ha preso coscienza di se stesso è Adriano, che cerca di riallacciare i rapporti con il figlio, mentre Paolo si avvia dentro un processo di autodistruzione inevitabile. Non sarà la meglio gioventù ma del resto i tempi sono cambiati. Baciami ancora è un film dove la forza dei sentimenti, delle passioni raggiunge l’apice.

Emoziona, tocca il cuore, anche facendo largo uso di luoghi comuni, ma questa è la vita. Tutto ciò viene raccontato in pieno stile Mucciniano, in modo convulso, in presa diretta, saltando da una vicenda ad un’altra. L’ottima colonna sonora è affidata a Paolo Buonvino, mentre Jovanotti è autore ed interprete della canzone Baciami ancora, scritta apposta per il film, diventata immediatamente sentimentale e accattivante tormentone. Muccino si conferma abile regista, narratore di quel dramma quotidiano che è la vita e tutto ciò che le ruota intorno, l’amicizia, l’amore, la morte, gli affetti, la complicità e le risate. Vi è anche un omaggio evidente alla grande commedia italiana: Adriano, Paolo e Alberto i quali, in una notturna e solitaria Piazza della Consolazione con i Fori Imperiali sullo sfondo, litigano ognuno andando per la sua strada, chi verso il futuro, chi verso la speranza e chi verso la morte. Come non pensare a C’eravamo tanto amati (1974) di Ettore Scola quando i tre amici interpretati da Vittorio Gassman, Stefano Satta Flores e Nino Manfredi nella stessa piazza litigano a loro volta?

E tutto finisce dove era iniziato L’ultimo bacio: la cascata dell’Eur, ora simbolicamente senz’acqua. Le illusioni sono finite, la maturità è alle porte, è arrivato il tempo di crescere, ragazzi…

di Alessandra Stoppini

15 Aprile 2010  •   Ponte Milvio Magazine Magazine  •   0
 
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