30 • ottobre • 2020

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Ballerine mon amour

Sempre di moda, sono oggi realizzate nei più vari materiali e stili: in seta, satin o raso per le occasioni eleganti; in vernice, in cotone, in gomma o in plastica per le più giovani; in pelle o comoda nappa per il tailleur o sotto confortevoli pantaloni. Tante case di moda disegnano o realizzano ballerine cercando di soddisfare anche le clienti più esigenti e comunque per consentirne l’uso in tutte le ore della giornata ed in tutte le stagioni. Ma come nascono le ballerine? Istintivamente il nome “ballerina” evoca il mondo della danza classica. Secondo alcuni, infatti, sarebbe stata proprio una grande ballerina italiana dell’Ottocento a farsi realizzare per prima delle scarpette basse con la punta per eseguire un balletto; secondo altre fonti, invece, le prime “punte” sarebbero state realizzate da Rose Repetto per suo figlio, il celeberrimo ballerino prima e coreografo poi Roland Petit.

Ancora oggi in Rue de la Paix a Parigi la casa di produzione Repetto, attiva dal 1956, oltre a produrre abbigliamento dedicato alla danza, realizza meravigliose ballerine. In realtà, però, la storia di queste calzature sembrerebbe essere molto più antica. Già nel Medioevo esisteva una calzatura bassa, realizzata in tessuto con una sottile suola di cuoio, usata perlopiù dagli uomini e che rappresentava addirittura un indicatore dello stato sociale: le persone del popolo non potevano indossarle più lunghe di 15 centimetri, mentre i cavalieri e i nobili le facevano realizzare lunghe fino a 60 centimetri! La ballerina, caduta in disgrazia nel Cinquecento quando le dame e i cavalieri preferivano indossare calzature rialzate con tacchi a stiletto o a rocchetto, rimase nell’oblio fino alla fine della Rivoluzione Francese quando tornò di moda perché il tacco alto, simbolo delle calzature dell’aristocrazia, era considerato volgare.

Nell’Ottocento le ballerine, ormai patrimonio immancabile nel sempre mutevole guardaroba femminile, venivano realizzate artigianalmente senza distinguere la destra dalla sinistra. Da allora sono rimaste sulla cresta dell’onda per essere consacrate negli anni Cinquanta e Sessanta da icone di stile come Brigitte Bardot, Audrey Hepburn, Jacqueline Kennedy Onassis (che si dice ne comprasse almeno un paio al mese), per arrivare ai nostri giorni in cui la Premiere Dame francese, Carla Bruni Sarkozy in visita ufficiale alla Regina Elisabetta II d’Inghilterra ha ritenuto dover indossare un sobrio tailleur grigio e calzare… ballerine di colore nero. Calzature da donna, ma non solo… per chi non ci avesse fatto caso… anche alcuni uomini le indossano … ricordate le ballerine di nappa rossa appannaggio del guardaroba del Papa? Quelle nere con monogramma dorato di Ernst di Hannover? Le ballerine di Flavio Briatore indossate nel giorno delle sue nozze?

di Patricia Ladder

15 Aprile 2010  •   Ponte Milvio Magazine Magazine  •   0
 
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