22 • ottobre • 2020

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Cassone: “la vicenda di Rosarno ci deve dare la forza di chiudere un capitolo”

Onorevole Cassone cosa ne pensa di quanto accaduto a Rosarno? I fatti ci hanno dato ragione; quanto noi denunciamo ormai da anni si è verificato in tutta la sua brutalità. Le responsabilità di quanto è successo bisogna cercarle nelle istituzioni – anzi, nella assenza delle istituzioni – ma soprattutto nella classe politica locale e regionale. Mafia, falsi solidaristi che della solidarietà ne fanno un “business”; ecco i veri ed unici responsabili della situazione di degrado che si è venuta a creare a Rosarno.

I cittadini di Rosarno non sono proprio stati a guardare …
Credo sia ingiusto far passare per violenta la popolazione di Rosarno! Hanno reagito ad una violenza che non ha risparmiato nemmeno donne e bambini. Non è assolutamente accettabile che una città italiana venga messa letteralmente a ferro e fuoco da una comunità di cittadini stranieri.

Cosa propone per evitare che si arrivi a situazioni del genere ?
L’immigrazione in Italia va vista nella sua complessità. Il Governo Berlusconi ha già fatto molto sancendo anche l’accordo bilaterale con la Libia, anche se personalmente credo poco nell’operatività di Gheddafi. Il rimpatrio di migliaia di irregolari e l’introduzione del reato di immigrazione clandestina e, non ultima la quota del 30% di immigrati nelle classi scolastiche italiane voluta dal Ministro Maria Stella Gelmini, sono provvedimenti che sono risultati assolutamente insufficienti. Sono certo e convinto che l’immigrazione clandestina vada combattuta con maggiore tenacia. Si rende indispensabile l’intensificazione dei fondi al fine di “garantire” i rimpatri e bisogna assolutamente procedere con gli accordi bilaterali con gli altri paesi del Mediterraneo. E’ arrivata l’ora di ridiscutere la politica dei flussi migratori: troppi sono gli immigrati nel nostro Paese, anche in considerazione della crisi economica europea e mondiale.

Quale potrebbe essere la soluzione?
Ritengo che la proposta avanzata ancorchè in maniera moderata dalla Lega e da altri gruppi politici, vada ripresa ed approfondita con grande attenzione. Bisogna bloccare i flussi migratori per almeno due anni.

Lei è Consigliere Comunale a Roma e Vice Presidente delle Commissioni Affari Sociali e Lavori Pubblici. Roma le sembra immune da tali problemi?
Niente affatto, Roma non è immune dal problema della convivenza civile con gli immigrati. Il buonismo delle passate giunte di sinistra ha consentito che in una città come Roma si formassero delle zone di degrado dove la civile convivenza è molto complicata e l’integrazione una vera “fantasticheria”. Basti pensare a Tor Bella Monaca, al Prenestino e ad una gran parte delle periferia romana, che hanno visto incrementare considerevolmente la presenza di immigrati senza avere il tempo e quindi la possibilità di assorbire questo incremento.

di Arianna Monti

 

15 Aprile 2010  •   Ponte Milvio Magazine Magazine  •   0
 
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