30 • ottobre • 2020

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Castel Gandolfo e il suo frutto prelibato

Durante l’estate Castel Gandolfo è uno dei paesi più frequentati dei Castelli Romani per l’arrivo del Papa nella sua residenza estiva; ma è anche il periodo in cui la cittadina, da più di ottant’anni, celebra la sua festa principale. A parlare di questo evento è Massimo Marchionne, Assessore alla Cultura, allo Spettacolo e al Turismo di Castel Gandolfo. Tra i suoi principali obiettivi c’è quello di valorizzare la sua città, rilanciando la cultura e le tradizioni del luogo, per migliorare l’attività turistica.

L’estate a Castel Gandolfo è principalmente caratterizzata dalla presenza del Papa; da un punto di vista turistico quanto aiuta la cittadina?
Indubbiamente l’arrivo del Santo Padre porta un’ondata di turismo religioso sicuramente molto importante per Castel Gandolfo. Però è un turismo mordi e fuggi in quanto i turisti alloggiano a Roma e vengono a visitare Castel Gandolfo nell’arco di una sola giornata. A mio avviso bisogna migliorare la ricettività alberghiera, in modo da far soggiornare il più possibile il visitatore nella zona dei Castelli Romani, valorizzando così il nostro territorio e creando una solida fonte economica, che ci permetta di incrementare questo aspetto con il tempo.

Ad Agosto ci sarà la Sagra delle Pesche, qual è la sua origine e come sarà organizzata l’edizione di quest’anno?
È una festa di antiche tradizioni, iniziata per valorizzare il frutto tipico della zona, le pesche appunto. Il nostro essendo un territorio vulcanico dava la possibilità di produrre una pesca di miglior qualità rispetto ad altre, e quindi i coltivatori competevano tra di loro per chi possedeva la pesca migliore. Oggi questa festa cerca di rispettare la tradizione della sagra ma le produzioni sono col tempo diminuite, perché non ci sono più tanti terreni, nella zona, in cui coltivare le pesche come una volta. Inoltre la cementificazione e la scarsa redditività del prodotto hanno danneggiato questa coltura. Io mi sto operando per incentivare una nuova produzione di pesche, ed il Comune è in contatto con l‘Istituto Sperimentale per la Frutticoltura di Roma, che ci sta suggerendo nuove tecniche per impiantare le pesche qui a Castel Gandolfo. La manifestazione coincide con l’arrivo del Santo Padre alla sua residenza, ed inizia proprio con l’offerta delle pesche al Papa. Inoltre queste vengono donate simbolicamente anche a coloro che si trovano negli ospedali e alle autorità della zona. L’elemento principale della sagra è la mostra delle pesche nei vari stands, dove riusciamo a raggruppare più di cento tipi di pesche provenienti dalla nostra zona, dal resto dell’Italia e anche dall’estero. La mostra è caratterizzata anche dalla presenza di ragazze vestite da tipiche castellane, dall’offerta dell’aperitivo alla pesca e quella della pesca al vino, ovviamente usando il vino locale. Naturalmente il tutto correlato da altri eventi come spettacoli di teatro o di musica. Come consuetudine i fuochi d’artificio concluderanno la festa. Sfortunatamente da un paio di anni il Parco Regionale dei Castelli Romani ci ha vietato di fare i fuochi nel cratere del lago, e quindi per quest’anno stiamo pensando di sostituirli con uno spettacolo di “fontane danzanti”, ossia dei giochi di acqua a tempo di musica.

Alcuni comuni riscontrano una scarsa quantità di fondi nell’organizzare queste manifestazioni. Il vostro Assessorato com‘è riuscito a fronteggiare questo problema?
Sfortunatamente quando c’è crisi in un Comune i primi tagli colpiscono sempre gli Assessorati alla cultura, al turismo e allo sport. Io personalmente mi impegno a far capire all’Amministrazione che la crescita di una cittadina dipende molto dalla cultura e dal turismo, anche se questi tagli non dipendono solo dal singolo Comune ma dagli organismi superiori, come Province e Regioni, che a loro volta sono costretti a fare delle limitazioni. Comunque nonostante questo aspetto negativo, Castel Gandolfo porta avanti molte iniziative, ad esempio, da tre anni, a maggio si tiene la manifestazione enogastronomica ed enofloreale “Rose e Rosati”, organizzata dall’Associazione “Arte e Vino” e con il sostegno dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura. L’evento consiste nel pubblicizzare i vini rosati di tutte le aziende vinicole del Lazio, e il fiore della Rosa; infatti per l’occasione i maestri infioratori di Genzano realizzano dei quadri floreali qui sulla piazza principale.

A proposito di progetti, quali saranno gli eventi futuri che state organizzando?
Sono due anni che sto pianificando una festa in costume per rievocare l’arrivo dei Papi qui a Castel Gandolfo. Se riuscirò a realizzarlo, l’evento si dovrebbe tenere nel periodo estivo, e dovrebbe vedere la partecipazione delle Ville Pontificie e delle Guardie Svizzere in congedo ma sto aspettando i finanziamenti per poterlo mettere in pratica. Un altro progetto per il prossimo anno sarebbe quello di festeggiare i 50 anni delle Olimpiadi, chi si sono tenute nel 1960 al lago di Castel Gandolfo, cercando di rievocare la gara di canoa come era nel ’60 con le stesse imbarcazioni, ed inoltre organizzare una mostra che documenti, con il materiale dell’Istituto Luce, le Olimpiadi di quella edizione.

 

di Debora Piergallini

15 Aprile 2010  •   Ponte Milvio Magazine Magazine  •   0
 
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