01 • novembre • 2020

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Corte di Cassazione dixit…

Agevolazioni prima casa (sentenza n. 24926 del 26.11.2009): “ai fini della concessione dei benefici tributari per l’acquisto della prima casa (ndr. Imposta di registro al 3% ed imposte ipotecarie e catastali in misura fissa pari ad Euro 168 ciascuna), l’acquirente ha l’obbligo di stabilire la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile acquistato. Non rileva quale fatto impeditivo della decadenza la realtà fattuale in contrasto con il dato anagrafico, ovvero l’ottenimento della residenza oltre il termine fissato”.

Eccessiva durata della verifica da parte della Guardia di Finanza (sentenza n. 26689 18.12.2009): “L’accertamento è nullo se basato su una verifica della Guardia di Finanza effettuata presso la sede del contribuente che si è protratta oltre i 30 giorni lavorativi (ovvero 60 nei casi di “particolare complessità”) previsti dallo Statuto del contribuente”. Elementi probatori e valutazione del giudice tributario (sentenza n. 27954 del 30.12.2009): In campo tributario la valutazione del giudice tributario può giungere a conclusioni differenti rispetto al giudice penale; “nel processo tributario la sentenza penale irrevocabile di assoluzione dal reato tributario non spiega automaticamente efficacia di giudicato … ma può … essere presa in considerazione dal giudice tributario come possibile fonte di prova”. Accertamento con adesione (sentenza n. 26681 del 18.12.2009): Solo con il versamento della prima rata ed il deposito della fideiussione si perfeziona l’accertamento con adesione senza i quali il “concordato con adesione non si perfeziona, lasciando permanere nella sua integrità la originaria pretesa tributaria”. Impossibilità di produrre la documentazione contabile (sentenza n. 587 del 15.1.2010): è applicabile l’articolo 2724 del Codice Civile in caso di “perdita incolpevole del documento occorrente alla parte per attestare una circostanza a lei favorevole” e “non costituisce motivo di esenzione dall’onere della prova, né trasferisce lo stesso a carico dell’ufficio, ma autorizza soltanto il ricorso alla prova per testimoni o per presunzioni, in deroga ai limiti per essa stabiliti”.

Furto delle fatture (sentenza n. 1650 del 27.1.2010): Resta in capo al contribuente l’onere di provare la deducibilità dei costi sostenuti, pur avendo subito il furto delle scritture contabili ed avendo regolarmente denunciato il fatto alle competenti Autorità producendo l’elenco dettagliato della documentazione rubata.

di Antonia Coppola

15 Aprile 2010  •   Ponte Milvio Magazine Magazine  •   0
 
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