29 • ottobre • 2020

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Elisa Isoardi

 

Com’è sempre accaduto in tutte le trasmissioni alle quali ha partecipato come presentatrice, Elisa si presenta con il suo sorriso e la sua grazia innata di fronte alle telecamere con prontezza di riflessi, simpatia contagiosa e perfetto linguaggio. Un curriculum vitae di tutto rispetto quello della conduttrice che ha iniziato la sua carriera giovanissima spaziando da trasmissioni quali Italia che vai, il Festival di Castrocaro, Rai 1 Effetto Sabato, Sabato & Domenica Estate. Poi La prova del cuoco: “questo programma – ci confida Elisa – mi ha dato tantissimo; ero reduce da un anno di diretta e sono arrivata in una trasmissione storica che era iniziata nel 2000 con ascolti alti in una fascia oraria importante anche a livello di sponsor. È andata bene, quindi ho un ricordo positivo del programma e anche di Antonella Clerici perché La Prova del Cuoco ci ha accomunato”. Elisa è passata anche da Linea Verde e ora il magazine Uno Mattina. A poco tempo dal debutto come padrona di casa di Uno Mattina facciamo con Elisa Isoardi un primo bilancio di una trasmissione vissuta rigorosamente in diretta tra informazione, cronaca, società, politica e spettacolo.

Elisa, che cosa hai pensato quando ti hanno proposto la conduzione di Uno Mattina che proprio quest’anno, il 26 dicembre, festeggia il suo primo quarto di secolo di messa in onda?

Sono stata felicissima perché Uno Mattina è una trasmissione storica. Sono passata dai trent’anni di vita di Linea Verde ai venticinque anni di Uno Mattina, ciò significa che la Rai punta su di me per la conduzione di programmi storici. Uno Mattina ormai è la trasmissione che dà la sveglia agli italiani approfondendo i tanti temi di attualità. Chi si sveglia presto desidera capire cosa accade in Italia e nel resto del mondo e si sintonizza su Rai 1, dove può trovare me e un grande giornalista come Franco Di Mare. La novità di quest’anno è che dai quattro conduttori della passata stagione quest’anno siamo passati a due: solo Franco ed io; lui per il Tg, io per la rete.

Una curiosità, a che ora punti la sveglia la mattina?

Alle 4,20 perché devo essere pronta ad andare in diretta alle 6,44…

Quant’è importante per la tua esperienza personale prendere parte a una trasmissione come questa, dove l’attualità e le lunghe ore di diretta sono il l’asse portante?

È importantissimo, perché secondo me fa parte della crescita personale di una persona. Grazie alla Rai e alle trasmissioni delle quali mi ero occupata, ho sempre avuto la fortuna di cambiare argomento. Infatti, tra La Prova del Cuoco e Linea Verde per tre anni mi sono occupata di enogastronomia ora, invece sono sull’attualità. Ogni giorno cambiamo argomento, variamo e questo mi piace moltissimo. In poco tempo ho intervistato tanti ospiti di alto livello. Questo inorgoglisce me e sicuramente anche il mio gruppo di lavoro composto da giovani bravissimi e motivati che lavorano per lo stesso obiettivo: far funzionare quotidianamente un programma di successo.

Finora qual è stato l’ospite che più ti ha emozionata?

Ce ne sono stati tanti nei vari settori: politica, cronaca, attualità. Abbiamo parlato di donne che diventano mamme in tarda età, della crisi economica mondiale, della grave situazione in Grecia, del problema dell’eternit riguardante l’ambiente e di tutti i fatti di cronaca più importanti del giorno precedente a quello della messa in onda della trasmissione, come i gravi fatti di guerriglia urbana a Roma del 15 ottobre scorso a margine della manifestazione pacifica di decine di migliaia di giovani che non hanno permesso il previsto finale in piazza San Giovanni. Storie grandi e piccole che spesso commuovono, perché ti rendono cosciente di ciò che accade nel mondo. Condurre Uno Mattina mi emoziona ogni giorno di più, perché parla di gente vera, di temi reali che riguardano tutti noi.

Qual è il segreto del successo costante di Uno Mattina secondo te?

Secondo me il segreto del successo costante del magazine è di essere sempre sulla notizia trovando i protagonisti di quella determinata notizia. Se i grandi protagonisti scelgono noi per farsi intervistare non solo ci fa molto piacere ma ci fa capire che siamo un programma che funziona. Gli ascolti del resto stanno andando molto bene quindi ringrazio ancora una volta il nostro affezionato pubblico. Siamo contenti! Desidero aggiungere che stimo molto Franco Di Mare bravissimo compagno di lavoro.

La conduzione di Linea Verde vissuta nel cuore delle operose province italiane un lungo viaggio tra i prodotti, i sapori e la tradizione della nostra bella Penisola in quale misura ti ha arricchita? Mi ha arricchita moltissimo. È un programma che ha il privilegio di raccontare di gente vera e genuina che fa del proprio lavoro una fatica quotidiana per mantenere viva una tradizione semmai secolare e una passione. Assistere a tutto ciò mi ha arricchito.

Sei cresciuta tra le montagne della Valle Grana, che cosa rappresentano per te quei panorami e quei villaggi?

Rappresentano la mia storia e quella della mia famiglia, le mie radici, la mia vita. Ogni volta che torno tra le mie montagne mi emoziono, è il mio luogo del cuore. Ora lassù c’è già la neve… i profumi della mia terra sono qualcosa di spettacolare. Ho aperto un ristorante a Pradleves; quando mi arriva un piatto di gnocchi al Castelmagno vado al settimo cielo. È il mio formaggio preferito: contiene il profumo dei fiori che le vacche l’anno prima hanno brucato là tra le montagne delle mie Alpi. Ritrovo l’abbraccio della mia mamma e il calore dei parenti che è unico e non si cambia!

Quest’anno sono in corso di celebrazione i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. In quanto piemontese quant’è importante secondo te ricordare il nostro comune passato?

È fondamentale perché fa parte di noi, di ciò che siamo stati. Questi sentimenti ci accomunano perché ci fanno sentire una Nazione.

Vivi a Roma. Com’è stato il passaggio dalla quiete delle montagne al traffico romano? C’è un luogo della nostra città al quale ti senti legata?

Sono arrivata a Roma all’età di 16 anni e il passaggio è stato molto bello perché fui io a decidere di trasferirmi. Non fu un distacco, né tantomeno un trauma ma un’esperienza nuova ed eccitante. Sono diventata romana, ho la residenza a Roma e ci vivo da 11 anni. Mi sento legata al quartiere di Monteverde perché quando arrivai a Roma alloggiavo nel collegio San Francesco di Sales retto dalle suore. La mattina andavo a scuola mentre il pomeriggio frequentavo la scuola di teatro.

Nei momenti liberi quali hobby preferisci praticare?

Grazie a Uno Mattina ho abbastanza tempo libero per praticare le mie attività preferite. I miei hobby sono: tenere in ordine la mia casa, andare in palestra perché devo tenere sotto controllo il mio metabolismo per il fatto che ora mi sveglio prestissimo e leggere tanti libri.

Il mio preferito è Le memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, libro che non ho ancora terminato di leggere, perché mi piace assaporarlo lentamente, pagina dopo pagina. Mi è stato regalato dall’autrice di Linea Verde Vilma Tiberi. Mi piace il modo elegante e originale nel quale la Yourcenar racconta la storia dell’imperatore romano Adriano. L’autrice s’immedesima con il personaggio ed io faccio lo stesso divertendomi a sottolineare le frasi più belle”.


di Alessandra Stoppini

21 Novembre 2011  •   Davide   •   0
 
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