30 • ottobre • 2020

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Il bello del mattone

Le attività edilizie promosse dalla legge in materia di ampliamenti, cambi di destinazione d’uso, demolizioni e ricostruzioni, possono appieno definirsi come attività di riqualificazione e miglioria del patrimonio esistente tramite una regolamentazione precisa e completa in termini estetici, urbanistici, di salvaguardia e sicurezza, nonché di miglioria in termini funzionali e prestazionali di vivibilità e risparmio energetico. Il Piano Casa, in questo senso, può non essere considerato una legge urbanistica bensì un’occasione che viene data ai cittadini, entro il 31.01.2015, per apportare modifiche migliorative ai propri beni immobili.

La legge si applica a tutti gli edifici realizzati legittimamente , a quelli non ultimati ma che abbiano ricevuto il titolo abilitativo edilizio (o lo ottengano entro il 2015) ed a quelli situati in aree vincolate purché si acquisisca il nulla osta.

 

Le possibilità di intervento sono:

 

  • recupero e riutilizzo di volumetrie e superfici edilizie sottoutilizzate o abbandonate;
  • ampliamento fino 20% del volume esistente, fino ad un massimo di 70 mq (25% – 500 mq se non residenziale) di superficie per gli edifici residenziali uni-plurifamiliari. Le suddette percentuali sono incrementate di un ulteriore 10% ove si utilizzino tecnologie con potenza non inferiore ad 1 Kw di energia rinnovabile;
  • demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con bonus volumetrico sino al 35% del volume preesistente, aumentabile al 60% per edifici plurifamiliari con superficie maggiore di 500 mq;
  • cambio di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale.

 

Negli ultimi tempi l’attenzione si è concentrata soprattutto sugli interventi di ampliamento degli edifici abitativi. In realtà, la possibilità di riqualificare il patrimonio edilizio italiano è legata soprattutto agli interventi di demolizione e ricostruzione. Un esempio di questa applicazione è l’intervento che lo Studio sta realizzando nel Comune di Formello.

Il progetto riguarda un fabbricato esistente regolarizzato con Concessione Edilizia in sanatoria ed attualmente in pessimo stato di conservazione. A causa della fatiscenza della struttura, l’intervento verrà eseguito tramite una demolizione e ricostruzione totale dell’edificio esistente per adempiere al meglio alla normativa antisismica e sfruttare integralmente il bonus di ampliamento: incremento del 25 % della cubatura più un ulteriore 10% per l’utilizzo di energia solare.

 

L’aspetto globale del fabbricato verrà completamente trasformato, poiché oltre al diverso tipo di sistema murario verranno ampliati i portici esterni  e le coperture saranno caratterizzata da un sistema di travi lignee a capriata e da un green roof.

 

La residenza così concepita è sagomata in un unico corpo principale caratterizzata da aggetti leggeri costituiti da strutture in acciaio e vetro.  La costruzione si raccorda al suolo con un elegante sistema di muri, realizzati con pietra cavata sul posto e con pergolati che servono a soggiornare all’aperto.

I fronti sono in pietra e legno e presentano inserti in calcestruzzo battuto, con un’anima in cemento armato, a incorniciare le nuove aperture del piano terra.

 

Il progetto, oltre a cogliere le necessità dei proprietari, tende a trasformare la costruzione come un elemento da vivere anche nel tempo libero: le ampie finestre scorrevoli, che chiudono gli ambienti, suggeriscono infatti l’idea di un unico spazio indoor/outdoor che prosegue senza interruzione verso i giardini esterni. Anche la vegetazione presente sulla copertura influisce positivamente sulla qualità abitativa, infatti oltre al vantaggio estetico-psicologico che si trae dal verde pensile sussistono vantaggi funzionali come ad esempio la riduzione dell’inquinamento sonoro, l’assorbimento dell’elettrosmog e la mitigazione del microclima.

 

Si è prestata particolare attenzione  all’orientamento delle sale e delle finestre rispetto all’andamento del sole, alla morfologia ed alle condizioni idrogeologiche del terreno, e persino alla componente vegetativa per poter raggiungere il calore naturale. Lo scopo primario non è quello di creare una casa bella, ma una casa in cui sia bello vivere!

 

Da un punto di vista distributivo, la residenza è articolata in due abitazioni distinte su doppio livello. L’ingresso è al piano terra, caratterizzato da un ambiente unico scandito dalla successione di travi in legno lamellare, in cui si affaccia la cucina, con servizio annesso, ed il soggiorno disposti intorno al blocco delle scale e del focolare. La zona notte, anch’essa allo stesso livello, è costituita da due camere con cabina armadio, e due servizi igienici.

 

Nel piano inferiore trovano collocazione gli ambienti tecnici e di  servizio, oltre ai garage ed alla sala hobby con accesso diretto nel verde.

 

Il salone è il fulcro del progetto e si identifica come punto di congiunzione fra lo spazio interno e quello esterno grazie alle ampie vetrate che si affacciano nelle aree porticate.  La cucina è open space direttamente collegata all’ area living e contraddistinta dalla presenza di un importante camino.

L’interior è fluido, casual, perlopiù monocromatico e non richiede un’abbondanza di mobili ed accessori per risultare confortevole ed invitante.

 

 

 

3 Aprile 2012  •   Davide   •   0
 
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