01 • novembre • 2020

Breaking News:

Ilaria Salvatori Campionessa con Simplicità

Ilaria Salvatori, atleta rivelatasi alle Olimpiadi di Pechino, conquistando il terzo posto nel fioretto a squadre, è nata e vive a Frascati, dove si allena alla Scuola di Scherma dal 1991.

Puoi raccontarci il tuo esordio nel mondo della scherma? da dove è nata la passione per questa disciplina?
All’inizio io facevo ginnastica artistica ma non mi piaceva tanto, così a 5 anni ho iniziato a fare scherma a Cocciano; la faceva mia sorella, ed io mi ero appassionata vedendola. Andavo tutti i pomeriggi in palestra, anche se fino all’età di 18 anni l’ho presa come un gioco. Dopodiché si fa una scelta: iniziare a studiare e a lavorare, oppure continuare a fare sport. Io ho scelto di continuare. La prima gara l’ho fatta a 7 anni e sono arrivata terza. Mi ricordo che ero arrabbiatissima perché avrei voluto vincere a tutti costi. Mentre la prima medaglia d’oro la ho conquistata ai Campionati del Mondo Giovani in Venezuela nel 1998. E’ stata senza dubbio la medaglia più bella che abbia mai vinto, perché in quel momento la scherma per me è diventata qualcosa di più serio, che andava al di là del gioco.

Tornando invece al tuo ultimo successo olimpico, quale emozione hai provato nel passare da riserva a titolare, al posto della Trillini, nello scontro per il bronzo contro la Cina ?
Te lo immaginavi oppure è stata una sorpresa improvvisa? No, non è stata una vera sorpresa, perché comunque io avevo tirato durante tutto l’anno nelle gare a squadre. Sapevo che c’era il rischio di non tirare, poiché il regolamento olimpico prevede la possibilità di un unico cambio. Quando mi hanno detto che sarei scesa in pedana è stata un’emozione grandissima; per me già era tanto essere arrivata alle Olimpiadi; poter anche gareggiare è stato il massimo.

Finalmente dopo più di 30 anni torna una medaglia olimpica a Frascati nella scherma. Come ti sei sentita a ricoprire questo ruolo importante?
Una splendida festa al mio ritorno mi è stata organizzata a Jenne, vicino Subiaco, che è il paese dove è nato mio padre. Feste in mio onore hanno organizzato anche il Comune di Frascati e la palestra dove mi alleno. E’ stato bellissimo perché qui ci sono cresciuta; la mia è stata la vittoria di tutti, se ho vinto è stato anche merito loro.

Parlando invece della Scuola di Scherma di Frascati dove ti alleni, è un’associazione che sta crescendo sempre di più e sta allenando atleti pronti a diventare futuri campioni. Come ti senti a far parte di questo organismo, che sta dando ottimi risultati alla scherma italiana?
Questa per me è la scuola di scherma più forte d’Italia: Ormai è casa mia, e anche quando non mi alleno sono sempre qui, quindi non penserei mai di andar via da quest’associazione. Inoltre ci sono bambini bravissimi che si stanno allenando con maestri eccezionali. Anche mia cugina tira qui: è già è arrivata terza in una gara giovanile di Coppa del Mondo; sono più felice per lei, che per me.

Riguardo alla tua vita da atleta, quante ore ti alleni al giorno e quante gare all’anno riesci a disputare?
Qui alla Scuola di Scherma di Frascati mi alleno dal lunedì al venerdì, anche due volte al giorno. Il numero delle gare dipende dal programma che fa il Commissario Tecnico; in genere sono una decina all’anno.

Invece riguardo alla tua vita al di fuori della scherma, ho notato che sei impegnata con l’Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue) e che hai ricevuto la targa del Premio Rosa (Risultati Ottenuti Senza Aiuti) da parte del Canova Club di Roma…
Il Premio Rosa è stato bellissimo, perché tra tante donne affermate in vari settori, pensavo di essere la meno quotata per la vittoria. Invece quando mi hanno premiato, ho sentito questo riconoscimento veramente mio, perché il mio cammino nella scherma è stato molto difficile, e posso affermare appunto di non aver mai ricevuto aiuti per entrare in squadra e per arrivare dove sono oggi. Per quanto riguarda l’Avis di Frascati, mi piace farne parte perché la sento come una cosa “nostra”: e poi donare il sangue è semplicissimo. Spero la mia figura possa aiutare a far avvicinare i giovani a quest’iniziativa.


di Debora Piergallini

15 Aprile 2010  •   Ponte Milvio Magazine Magazine  •   0
 
Contattaci
Redazione:

Viale Carso 57, 00195 Roma
Mail: rivista-pontemilvio@tiscali.it

Ufficio commerciale:

Mail: immediately@immediately.it
Telefono 347 5856368

Newsletter

Periodico telematico. Autorizzazione tribunale di Roma n. 124/2008 del 02/03/2008
Società proprietaria ed editrice Immediately Srl, via C. Ferrero di Cambiano n. 82 Roma - P.IVA 06003611008
Provider Aruba SpA, via Garibaldi n. 8 Soci (Ar)

Web Agency Roma - Privacy Policy