01 • novembre • 2020

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La detrazione del 55 per cento per il risparmio energetico

 

 

 

 

La Circolare analizza alcune fattispecie e precisamente:

–    come debba essere certificata la data fine lavori per gli interventi che non richiedono un collaudo specifico;

–    se la sostituzione del portone di ingresso possa essere considerata assimilabile alla sostituzione degli infissi;

–    se sia possibile usufruire della detrazione in presenza di contributi comunitari, regionali o locali che abbiano finanziato le spese in questione.

Data fine lavori per interventi che non richiedono il collaudo

Fermo restando quanto stabilito nella Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate datata 11 settembre 2007, n. 244 “Nell’ipotesi in cui, in considerazione del tipo di intervento, non sia richiesto il collaudo, si ritiene che il contribuente possa provare la data di fine lavori anche con altra documentazione emessa dal soggetto che ha eseguito i lavori (o tecnico che compila la scheda informativa). Mentre non può ritenersi valida a tal fine una dichiarazione del contribuente resa in sede di autocertificazione.”

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Sostituzione del portone di ingresso

La ratio della norma è quella di agevolare gli interventi che possano generare il “miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti e dei componenti vetrati esistenti e, inoltre, che siano rispettati determinati requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, individuati sulla base del decreto legislativo n. 192 del 2005.

…(omissis) In particolare, l’art. 4, comma 4, lett. c), del citato D.P.R. 59/2009 dispone che “Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, ad eccezione della categoria E.8 (E.8: edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, ndr), il valore massimo della trasmittanza (U) delle chiusure apribili ed assimilabili, quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, considerando le parti trasparenti e/o opache che le compongono, deve rispettare i limiti riportati nelle tabelle 4.a e 4.b al punto 4 dell’allegato C al decreto legislativo (19 agosto 2005, n. 192)…”.

Pertanto, i portoni di ingresso, anche se non risultano specificamente richiamati dall’articolo 1, comma 345 della legge n. 296 del 2006, rientrano nel campo applicativo dell’agevolazione al pari delle finestre, semprechè si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali non riscaldati, e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre.”

In tal modo l’Agenzia delle Entrate ha di fatto superato una sua precedente impostazione, contenuta nella Risoluzione n. 475 del 2008, che faceva riferimento alla possibilità di agevolare solo le porte finestre.

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Cumulo della detrazione del 55% con contributi comunitari, regionali o locali.

“L’articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115 ha previsto che “A decorrere dal 1° gennaio 2009, gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell’efficienza energetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i certificati bianchi e fatto salvo quanto previsto dal comma 4”.

Con risoluzione n. 3 del 26 gennaio 2010 l’Agenzia delle Entrate – sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico in merito alla portata applicativa del disposizione richiamata – ha chiarito che la detrazione d’imposta del 55 per cento è riconducibile fra gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato, e, di conseguenza, non è cumulabile con eventuali incentivi riconosciuti, per i medesimi interventi, dalla Comunità Europea, dalle Regioni o dagli enti locali.

Il medesimo dicastero ha, inoltre, precisato che l’espressione “ulteriori contributi comunitari, regionali o locali”, contenuta nel richiamato art. 6, comma 3, comprende le erogazioni, da parte della Comunità Europea, delle Regioni o degli enti locali, di somme di ogni natura, in forma diretta o a copertura di una quota del capitale e/o degli interessi.

A decorrere dal 1° gennaio 2009, per gli interventi di riqualificazione energetica rientranti nell’oggetto dell’agevolazione fiscale, è necessario scegliere se applicare la detrazione o, in alternativa, beneficiare di eventuali contributi comunitari, regionali o locali.

Ne consegue che il contribuente può avvalersi della detrazione del 55 per cento pur avendo richiesto per il medesimo intervento l’assegnazione di eventuali contributi erogati da enti locali o dalla Comunità Europea. Qualora i contributi gli vengano effettivamente riconosciuti, il contribuente dovrà decidere quale delle due agevolazioni utilizzare: beneficiare dei contributi oppure applicare la detrazione di imposta. Nel primo caso dovrà restituire all’Erario la detrazione già utilizzata, anche per la parte non coperta da contributo, mediante presentazione di una dichiarazione dei redditi correttiva ovvero di una dichiarazione integrativa a proprio sfavore.

Benedetto Nardone

Dottore Commercialista in Roma

16 Giugno 2010  •   Ponte Milvio Magazine Magazine  •   0
 
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