26 • ottobre • 2020

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La Microliposcultura contro gli inestetismi

 

Intervista al Dott. Giorgio Persichetti – Master di II° livello in Medicina Estetica Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Perche’ la maggior parte dei chirurghi non utilizza la tecnica con siringa in anestesia locale tumescente ?

La difficoltà maggiore è rappresentata dalla “tumescenza” creata dall’infiltrazione dell’anestesia locale, di conseguenza l’adiposita’ localizzata viene letteralmente gonfiata, sovvertendo i riferimenti e quindi l’operatore, se non ha acquisito una buona manualità, presenta una reale difficoltà ad approcciarsi a tale metodica. Proprio per tale motivo molti chirurghi preferiscono operare in anestesia generale senza infiltrazione locale, altri si con infiltrazione locale, ma non tumescente, proprio per evitare di alterare la zona da trattare. Un’ulteriore difficoltà è rappresentata dall’aspirazione “a mano” effettuata con la siringa che risulta soprattutto per l’operatore più faticosa e lunga.

Che differenza c’e’ tra la liposuzione tradizionale e la microliposcultura?

La priorità assoluta è rappresentata dall’utilizzo della siringa in sostituzione all’aspiratore, l’intervento si effettua sempre in anestesia locale tumescente, ma con tale tecnica, la siringa normalmente utilizzata da 60 cc, viene sostituita con un “set” di siringhe da 20 cc max a 2,5-5 cc min, mentre le cannule diventano “microcannule”, cono luer-lock di 1,6-2- 3 mm di diam est. e 7-10 cm di lunghezza.

Cosa comporta l’utilizzo di piccole siringhe e microcannule, non e’ sempre una liposuzione?

Si, certo, l’obiettivo e’ sempre quello di rimuovere il tessuto adiposo in eccesso, ma l’utilizzo di piccole siringhe e di microcannule consente una maneggevolezza maggiore ed assoluta e permette inoltre di limitare sensibilmente il trauma tissutale. Per questo la possiamo definire liposcultura, per la concreta possibilita’ di ridurre l’adiposita’ localizzata “scolpendo” e riarmonizzando la silhouette corporea.

E’ necessario effettuare l’intervento in clinica ?

L’intervento essendo mini invasivo puo’essere effettuato anche in regime ambulatoriale, come avviene per qualsiasi metodica non chirurgica, a differenza della liposuzione tradizionale, che deve essere necessariamente effettuata in strutture idonee che possano prevedere anche la dgenza.

Come avviene l’intervento?

In prima istanza si analizza attentamente la figura della paziente, si individuano le zone da trattare e deciso come procedere, si mappano le aree che saranno sottoposte alla suzione con una matita dermografica, che risulta essere indelebile, indicando, con la mappatura stessa, il quantitativo di grasso da aspirare, quindi si infiltra con la soluzione anestetica utilizzando piccoli aghi e successivamente si inserisce la microcannula nell’adiposità attraverso un piccolo foro effettuato con un ago 14G. A questo punto si eseguono dei movimenti a ventaglio di va’ e vieni riducendo il tessuto adiposo in eccesso e rimodellando così la zona trattata. .

E’ un intervento che risulta essere doloroso ?

No, l’intervento, nella maggior parte dei casi, non e’doloroso, soprattutto dal momento in cui si esegue una buona anestesia locale tumescente. Nella mia esperienza ho potuto constatare che la paziente puo’ essere trattata con tranquillita’ con fastidi piu’ o meno sovrapponibili a metodiche non chirurgiche come la cavitazione o l’emulsiolipolisi e paradossalmente con fastidi inferiori alla carbossiterapia. Certo molto dipende dalla soglia di dolorabilità della paziente!!!!

Ci possono essere complicanze?

La liposcultura con siringa sec. Fournier e quindi la microliposcultura sono interventi che presentano una soglia di rischio molto bassa, basti pensare che in letteratura non si registrano casi di complicanze gravi come l’embolia, mentre le complicanze come sieromi ed ematomi sono ridotti praticamente al minimo. Le infezioni? Nella mia esperienza, ormai più che ventennale, non si sono mai presentate e questo è dovuto soprattutto dall’operare nelle condizioni di massima sterilità, proprio per evitare e prevenire determinati rischi.

Mentre nei casi in cui si è verificata la necrosi e la ptosi del tessuto operato, la causa e’imputabile, principalmente, a due motivi :

A) intervento di liposuzione con aspiratore che può, raramente, deteminare un trauma tissutale importante;

B) una non idonea valutazione da parte dell’operatore nella fase di scollamento.

Ci sono pazienti che dopo l’intervento hanno presentato dei difetti di superficie e degli avvallamenti che rientrano il più delle volte tra le cause elencate al punto A e B.

Nella compilazione del consenso informato per motivi medico-legali è quindi opportuno descrivere dettagliatamente tutte le possibili complicanze, anche quelle non ponderabili se la tecnica venisse effettuata in maniera idonea.

E’ vero che il grasso asportato puo’ riformarsi?

No, non e’vero, il tessuto adiposo rimosso non tende a riformarsi e quindi i risultati di riduzione e riarmonizzazione della silhouette corporea, salvo rari casi, sono definitivi.

Quali aree anatomiche si possono trattare con la microliposcultura?

L’intervento e’ dedicato al trattamento di tutte le aree anatomiche che presentano delle adiposità localizzate come: interno ginocchio, caviglia, regione trocanterica (culottes de cheval), fianchi, interno coscia, addome, doppio mento, dorso.

Mentre le aree anatomiche che risultano essere più estese come l’addome, sia superiore che inferiore, che vengono trattate

in un’ unica seduta, necessitano dell’utilizzo della siringa da 60 cc, le cannule da 4 mm x 23 cm di lunghezza e l’intervento deve essere effettuato rigorosamente in sedazione e in sala operatoria.

Quanti giorni di immobilita’ sono necessari dopo l’intervento?

In realtà nessuno, la paziente puo’ tornare a casa autonomamente e svolgere normalmente le sue attività quotidiane e lavorative. L’unica accortezza e’ quella di portare un bendaggio in tensoplast, effettuato dall’operatore, che verrà rimosso dopo 5 o 6 giorni. Tolto il bendaggio, la paziente indossera’ delle calze 18 mmHg, specifiche per il post-intervento di microliposcultura (ginocchio, interno coscia, culottes de cheval, caviglie e fianchi), per circa sei settimane.

E’ opportuno seguire delle indicazioni particolari?

Si, e’ opportuno assumere un antibiotico ad ampio spettro, Vit C e seguire un regime alimentare ricco di frutta e di verdura.

E’possibile fare attivita’ fisica dopo l’intervento?

Sarà possibile riprendere a svolgere attività fisica-sportiva, trascorso un mese dall’intervento.

L’intervento necessita di più sedute?

No, e’sufficiente una seduta, ma esiste l’eventualità di dover effettuare dei piccoli ritocchi, non prima che siano trascorsi sei mesi dall’intervento.

3 Aprile 2012  •   Davide   •   0
 
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