22 • ottobre • 2020

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“La cultura è il mio mestiere”. intervista a Stefano Giovinazzo.

Nel variegato panorama delle case editrici romane da un anno se n’è affacciata una nuova: Edizioni della Sera, giovane e dinamica come il suo editore Stefano Giovinazzo. Romano, classe 1980, Stefano si è laureato in Scienze della Comunicazione, ma la sua passione per il mondo della cultura e dei libri è innata. Lo testimonia il fatto che il talentuoso editore è dal 2007 Direttore responsabile di Ghigliottina.it, settimanale d’informazione e dal 2009 dirige Il Recensore.com, quotidiano di cultura editoriale, formato da una squadra di giovani ma esperti redattori. Nel mare magnum di Internet il sito de Il Recensore.com è, come si dice in gergo, molto klikkato da internauti di ogni età. “Il Recensore.com è una rivista sia dedicata agli addetti ai lavori (editori, giornalisti e scrittori) sia agli amanti dei libri. Il progetto, creato nel 2008 ma consolidato nel 2009, nasce dall’amore  per i libri, un po’ salotto del lettore, un po’ angolo critico e spietato del panorama librario. La risposta del pubblico è buona: ogni giorno riceviamo contatti sia da case editrici, sia da giornalisti, ma soprattutto dai lettori che dopo un’attenta lettura della rivista, corrono in libreria. Per ora i risultati sono stati raggiunti”. A soli trent’anni Stefano Giovinazzo può ritenersi giustamente soddisfatto del lavoro svolto finora. A questo punto è lecito domandarsi cosa vorrà fare da grande!

 

Abbiamo intervistato l’editore romano nel luogo a lui più adatto: una libreria sita nel centro storico della capitale.

 

Stefano, qual è il tuo autore preferito?

C’è un autore per ogni età, c’è un libro per ogni periodo della propria vita. Detto ciò sicuramente Samuel Beckett. Gli scrittori contemporanei che più mi affascinano sono Chuck Palahniuk e Isabella Santacroce.

 

Dal 2005 sei giornalista pubblicista. Che ricordi conservi della tua gavetta e dello stage a Repubblica.it?

I ricordi sono molto positivi ed ancora vivi sulla mia pelle. Il percorso intrapreso, fatto di formazione sul campo e ore passate davanti a PC e telefoni per essere sempre sul pezzo, sta portando dei buoni risultati.

 

Scrittore e poeta. Dentro un amore (Giulio Perrone Editore 2009) e Finché non ti ho trovata (Libertà Edizioni 2009). Quali sono i temi dominanti dei tuoi libri?

L’amore, la poesia in senso più ampio come ricerca della felicità, della leggerezza, della sazietà esistenziale. I due libri rappresentano due percorsi di vita, un’evoluzione di uno stato amoroso che viene sublimato dal raggiungimento di alcune consapevolezze.

 

Ci tracci un primo bilancio di un anno di attività di Edizioni della Sera?

Il bilancio non può che essere positivo: entusiasmo, idee e voglia di diffondere cultura fanno il resto. Ho sempre voluto intraprendere questa professione, ed ora che svolgo questa attività, seppur tra mille difficoltà (in primis la distribuzione in libreria), sono soddisfatto di questo primo periodo affrontato con Edizioni della Sera. Le novità sono tante: abbiamo partecipato al Pisa Book Festival dal 22 al 24 ottobre 2010 dove abbiamo presentato Dentro l’inchiesta di Gerardo Adinolfi, un saggio sul giornalismo d’inchiesta. A fine mese saremo presenti alla fiera Un libro a Milano.

Tra le altre iniziative editoriali, la nuova collana Le Bussole, sta riscuotendo un buon successo, vuoi per la firma autorevole di Dacia Maraini (a cui va tutta la mia stima e i miei più sinceri ringraziamenti) vuoi per l’idea di fondo: guidare il lettore in argomenti importanti tramite le voci autorevoli del panorama intellettuale italiano.

 

In qualità di Direttore Editoriale de Il Recensore.com e quindi di esperto della materia, perché secondo te nel nostro paese si legge poco?

Difficile dirlo, sono sincero. Ogni volta che mi viene posta questa domanda sono molti gli aspetti da considerare e probabilmente dopo molti dibattiti saremmo ancora qui a discuterne. Posso soltanto dire che il libro è vivo, i lettori ci sono: quel che manca è saper imporre la cultura anche in tv, formare le nuove generazioni nella consapevolezza che un libro possa dare molto e fornire una crescita intellettuale diversa, ma in alcuni casi maggiore, rispetto a tv e internet.

 

Un consiglio al volo per aspiranti giovani scrittori in cerca di editore.

Gli scrittori esordienti, mi riferisco in particolare a coloro che pubblicano narrativa e poesia, sono una risorsa per il panorama editoriale, dobbiamo capirlo. Spesso invece vengono visti come l’ultima ruota del carro o sfruttati e poco seguiti a livello di promozione stampa. La nostra casa editrice a dicembre uscirà con una novità interessante e molto accattivante su questo tema: Scrivere è un gioco di prestigio. Conversazione con Paolo Di Paolo. Secondo volume della collana Le Bussole, un dialogo importante con lo scrittore e critico letterario. Un piccolo volume da non perdere sia per chi sta entrando nel mondo editoriale, sia per chi da anni combatte per il successo.

 

C’è un luogo di Roma che ti è particolarmente caro?

Il Giardino degli Aranci all’Aventino, dove mi rilasso, sogno e penso a quanto Roma possa regalare.

 

di Alessandra Stoppini 

26 Novembre 2010  •   Davide   •   0
 
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