30 • ottobre • 2020

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Sabrina Fiorino

 

Prevenzione e conservazione. Sono questi gli elementi cardine della mia professione” dichiara Sabrina Fiorino restauratrice di dipinti antichi nella sede di Artis laboratorio “di garanzia, sicurezza e affidabilità” situato in una tranquilla stradina del Quartiere Trieste a Roma. “E’ fondamentale sapere che solo un corretto programma di tutela è necessario per contrastare il naturale deperimento dei manufatti. Programma che deve essere effettuato attraverso un costante controllo, un monitoraggio e un intervento adeguato. Sono queste le uniche garanzie per salvaguardare le opere d’arte”. Nel suo Curriculum Vitae Sabrina può vantare valide commissioni con alcune chiese romane “nella chiesa di Santa Francesca Romana ho effettuato il restauro conservativo del dipinto Miracolo di San Benedetto di Pierre Subleyras e nella Chiesa di San Marcello al Corso quello relativo a La crocifissione di Anton van Dick”, con conventi, oratori, antiche abbazie e con collezioni private “ho avuto il privilegio di riportare alla luce la bellezza del dipinto raffigurante la Maddalena, probabile opera originale del Guido Reni”. L’elenco prosegue con collaborazioni con importanti realtà quali Enti pubblici, Musei e Fondazioni. Uno dei lavori più recenti di Sabrina è stato il monitoraggio conservativo della splendida Adorazione dei Magi di Giorgio Vasari che è stata esposta per un mese (dal 4 novembre al 4 dicembre scorso) al Palazzo della Cancelleria situato nella piazza omonima a due passi da Campo de’ Fiori in occasione del V centenario della nascita dell’artista. “La preziosa pala proveniente dalla chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo (AL), di proprietà del Fondo Edifici di Culto, tornava a Roma dopo 440 anni. L’opera commissionata nel 1566 da Papa Pio V, fu realizzata dal Vasari a Firenze per il Convento di Bosco, ma prima di raggiungere la sua destinazione fu trasferita a Roma perché il Papa la potesse ammirare” spiega la restauratrice “. Inoltre – prosegue Sabrina – “L’opera, già molto compromessa nel 600 presenta oggi diverse criticità, per cui si è reso necessario un monitoraggio complesso dei supporti sensibili attraverso sistemi di ultima generazione riguardo al microclima”. Mentre osserviamo le opere segnate dalla patina del tempo alle quali Sabrina e il suo staff restituiscono luce e intensità, ci rendiamo conto di quanto lavoro e di quanta dedizione ci siano dietro un capolavoro che ammiriamo visitando una mostra. In un paese come il nostro pieno di capolavori e opere d’arte Sabrina Fiorino con passione e tenacia si impegna per la tutela e la valorizzazione del patrimonio – storico artistico italiano. Un bene culturale che spesso diamo per scontato e che persone come Sabrina difendono e proteggono con costanza e perseveranza.

Sabrina, com’è nato il Suo amore per l’arte?

Avendo fatto un percorso di studi artistici non ho potuto fare a meno di ammirare i grandi maestri della pittura italiana e mi sono concentrata nella ricerca delle tecniche antiche per scoprire e ripercorrere il lavoro che c’è dietro un’opera. Ho avuto una grande emozione quando ho capito che solo avendo di fronte un dipinto antico autentico potevo soddisfare questo mio bisogno che si è trasformato in una vera passione. Oggi cerco di trasmetterla col mio lavoro di conservazione ai privilegiati possessori, la tradizione e la cultura che si trasforma in bellezza e dialogo universale attraverso i dipinti è il più alto valore a cui l’uomo poteva aspirare, è l’anello di congiunzione tra terra e cielo! Quando si parla di arte, però, non si può parlare in maniera esclusiva di pittura, scultura o architettura. Si deve anche pensare alla gigantesca produzione di manufatti liturgici, arredi, tessuti e decorazioni di qualsiasi genere che sono parte del patrimonio nazionale. Arte minore sicuramente ancora più esposta ai danni del tempo e dell’uomo. Il doveroso impegno di tutti è quello di proteggere e salvaguardare l’arte per poterla consegnare alle generazioni future.

Di che si occupa la ditta Artis?

Di conservazione e restauro di opere pittoriche su tela e tavola, di manufatti artistici, oggetti in legno dorato, mobili di alta epoca, valorizzazione, assistenza museale, monitoraggi e servizi al collezionismo.

Quanto può durare un restauro e quali sono le maggiori procedure da effettuare?

Dipende dallo stato di conservazione. Viene studiato il tipo di degrado e redatto un progetto applicando le metodologie meno invasive e stressanti per l’opera, viene fatto un sopralluogo sul luogo di ubicazione e verificate le condizioni di benessere. A volte le indagini preliminari e lo studio delle tecniche sono molto lunghe ma necessarie per il lavoro da affrontare. Si mettono in campo diverse professionalità, storici dell’arte, chimici e restauratori e si esegue una campagna di indagini conoscitive. Si procede poi col vero e proprio intervento che in termini di tempo è sempre lungo e laborioso, non solo, durante alcune operazioni, quali la pulitura o la rimozione dei vecchi interventi si scoprono e si approfondiscono particolari, a volte illuminanti, mai valutati.

Recentemente si è occupata del restauro conservativo della Pala di Jacopino Dal Conte citata nella mostra Il Rinascimento a Roma a Palazzo Sciarra. Ce ne vuole parlare?

L’Oratorio di S. Giovanni Decollato oltre ad essere il tempio del manierismo ha anche una particolare storia per Roma. La confraternita dei Fiorentini nacque nel 1488 per portare conforto ai condannati a morte, ma Paolo III Farnese conferì a loro la possibilità di liberare un condannato durante la ricorrenza della festa di San Giovanni Battista. La confraternita dedicò attenzione alle arti e agli artisti chiamandoli ad eseguire la decorazione dell’Oratorio, tra l’altro ampiamente descritto anche dal Vasari nelle Vite. Tra gli artisti nomi quali Francesco Salviati, Battista Franco e Jacopino dal Conte allievi e seguaci di Raffaello, Perin del Vaga e coevi a Michelangelo. Il ciclo della vita di San Giovanni, in parallelo con la vita di Cristo, illustrava anche lo spirito della confraternita che dimostrava purificazione ai condannati attraverso il Battesimo e accettazione della morte come salvezza con la Deposizione. E’ stato questo lavoro di grande interesse storico artistico e con non poche difficoltà è stato eseguito il restauro di due storie in affresco, compromesse dai vecchi rifacimenti del pittore Crucianelli. La pala della Deposizione è un’opera di grande bellezza e qualità sulla quale abbiamo molto lavorato a livello di conservazione del supporto affiancati dallo studioso di Pale Fiorentine del ‘500 Ciro Castelli.

Per fare il Suo mestiere occorre possedere anche un fiuto da detective. Ci riferiamo alle serie di dipinti Gli amori degli dei di Filippo Bigioli da Lei ritrovati durante lo studio e il restauro di questa piccola collezione. Ci rivela questo scoop?

Prima di ogni intervento cerchiamo di capire l’autore e le tecniche usate e molto spesso capita di avere delle grandi rivelazioni come nel caso degli otto ovali appartenenti ad un collezionista privato che ha deciso di intervenire poiché molto degradati. Si tratta della serie completa del ciclo Gli Amori degli Dei di Filippo Bigioli che facevano parte dell’alcova dei Torlonia in un palazzo distrutto dalla guerra a Piazza Venezia. Perse le tracce ormai da anni nel mercato antiquariale sono venuti fuori solo con lo studio precedente al restauro. Al Museo di Roma è stata ricostruita l’Alcova con i fondi della Lottomatica ma nella decorazione sono mancanti solo la serie del Bigioli, così ho messo in contatto il mio cliente collezionista con il museo e il 13 marzo ci sarà la mostra L’alcova degli dei dedicata a questo ritrovamento che durerà fino al 22 aprile. (1)

Secondo i dati della Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, da gennaio a settembre 2011 c’è stato un incremento dei visitatori nei musei dell’8,06% e degli incassi del 6,32% rispetto allo stesso periodo del 2010.In questo momento di crisi la cultura rappresenta un elemento molto importante”. Concorda con l’opinione di Mario Resca Direttore Generale del Ministero dei Beni culturali?

Penso che mai come adesso sia il momento di guardare alle nostre risorse e in Italia si detiene circa l’80% del patrimonio artistico mondiale. Credo che una politica mirata al turismo e al nostro patrimonio possa portare solo benefici al Paese, anche perché in un momento di globalizzazione e conformismo se l’Italia valorizzasse l’aspetto culturale, artistico, artigianale e di paesaggio sarebbe un Paese competitivo, forse il primo e in grado di soddisfare i mercati turistici e non solo, spogliandosi finalmente dall’inquinamento mentale di azioni rovinose come degrado, abbandono del territorio e dei luoghi d’arte, cementificazione selvaggia ecc…

Desidera parlarci del progetto Sulle tracce di Pirandello?

E’ un progetto – cultura promosso dall’hotel Villa Pirandello ubicata dietro Villa Torlonia accanto al Museo Casa Pirandello, presso il quale è stata richiesta una mia collaborazione amichevole come management culturale. Si propongono eventi culturali legati a vernissage d’arte e letture teatrali allo scopo di proporre anche a Roma nuovi spazi dedicati all’arte al collezionismo e alla letteratura. L’ambiente è molto intimo, una deliziosa villa dei primi del ‘900 dove poter ammirare da un roof – garden un giardino ben curato e sempre fiorito, sorseggiare un caffè come al tempo di Marinetti.

Quali consigli si sente di dare a un giovane che desidera intraprendere la Sua professione?

Sicuramente una grande passione verso l’arte e uno studio costantemente aggiornato. Non è un lavoro semplice e a volte con delle responsabilità enormi verso le quali adempiere con etica e coraggio a volte scontrandosi con gli scarsi fondi messi a disposizione.

(1) Gli amori degli Dei. Otto tele dipinte da Filippo Bigioli per il soffitto dell’alcova Torlonia

8 febbraio 2012 – 27 maggio 2012

Museo di Roma in Palazzo Braschi – Sala espositiva – 2° piano

Piazza San Pantaleo, 10

00186 Roma

Tel. 060608

 

Informazioni:

Artis s.n.c.

Via Annone 6/a

Tel. 06/86329236

Cel. 3492651993

sabrinafiorino@virgilio.it

www.artis.roma.com

 

di Alessandra Stoppini

3 Aprile 2012  •   Davide   •   0
 
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